La nostra rete di laboratori specializzati si dedica quotidianamente all’analisi della qualità dell’acqua, impiegando metodi avanzati per valutare una serie di parametri essenziali che determinano la sua qualità e potabilità. Questo processo è cruciale per garantire che l’acqua destinata al consumo umano sia non solo sicura, ma anche salubre, rispettando rigorosi standard. Ma quali sono i parametri che indicano se l’acqua è potabile?
I principali costituenti dell’acqua sono sali disciolti, che vengono raccolti quando l’acqua passa attraverso il terreno e le rocce, sciogliendo i minerali presenti. I sali nell’acqua sono fatti di particelle, alcune con carica positiva e altre con carica negativa, chiamate ioni. Quali sali si trovano nell’acqua dipende dalle rocce che l’acqua ha attraversato e da quanto tempo è stata a contatto con esse. Per esempio, passando attraverso rocce calcaree come il marmo, l’acqua raccoglie ioni di bicarbonato, calcio e magnesio. Se invece passa attraverso rocce che contengono gesso, prende anche ioni di solfato. Altre rocce, invece, rilasciano ioni di sodio e cloro. Gli ioni sono vitali per la vita delle cellule degli organismi viventi, aiutando a mantenere l’equilibrio delle loro funzioni vitali. L’acqua potabile contiene un mix equilibrato di questi ioni come calcio e sodio, che sono essenziali. Al contrario, l’acqua distillata o piovana, essendo prive di questi sali, non sono adatte al consumo. Alcune leggi stabiliscono limiti massimi per la presenza di queste sostanze. Se l’acqua supera questi limiti, perde i requisiti per essere considerata potabile. La contaminazione dell’acqua può avvenire naturalmente o a causa delle attività umane.

Cosa determina la qualità dell’acqua?
Tra i fattori più rilevanti troviamo:
- Parametri microbiologici: la presenza di batteri, virus e parassiti è un chiaro indicatore della contaminazione dell’acqua. La presenza di Escherichia coli, Enterococchi e Coliformi totali sono fondamentali per valutare la contaminazione microbiologica.
- Parametri chimici: la qualità dell’acqua è determinata dalla presenza di sostanze chimiche organiche e inorganiche (ammonio, ferro, nitriti e nitrati, acido solfidrico) sostanze chimiche inquinanti ( metalli pesanti come piombo, mercurio, arsenico). Livelli elevati di queste sostanze possono avere effetti negativi sulla salute umana.
- Caratteristiche organolettiche: la torbidità, il colore, l’odore e il sapore dell’acqua sono indicatori che seppur non necessariamente pericolosi, possono rendere l’acqua meno accettabile per il consumo.
Principali parametri di qualità dell’acqua
Tra i principali indicatori che determinano la qualità dell’acqua troviamo la durezza, il pH, i residui fissi e conducibilità elettrica. Durante un’analisi ambientale, valutare questi parametri è utili per monitorare l’impatto delle attività umane sull’ambiente e garantire che l’acqua sia sicura per il consumo umano
- Durezza dell’acqua: La durezza è principalmente determinata dai sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua. Definisce se l’acqua è più calcarea o corrosiva.
- pH: Il pH misura l’acidità o l’alcalinità dell’acqua.
- Conducibilità elettrica: La conducibilità elettrica dell’acqua indica il livello di ioni disciolti (sali, metalli, minerali). I cambiamenti nella conducibilità possono segnalare variazioni nella composizione chimica dell’acqua, potenzialmente indicando inquinamento o altri cambiamenti ambientali.
- Residuo fisso: indica la quantità totale di sostanze disciolte nell’acqua (potassio, cloruro, magnesio, bicarbonato e solfato) che dipende dal processo di mineralizzazione.

Caratteristiche organolettiche dell’acqua
I parametri organolettici dell’acqua comprendono quelle caratteristiche che influenzano direttamente i nostri sensi quali odore, sapore e colore, giocando un ruolo cruciale nella percezione della qualità dell’acqua e nella sua accettabilità per il consumo. Non sono previsti dei limiti dalla legge ma, tendenzialmente, questi parametri dovrebbero essere percepiti come accettabili per i consumatori.
L’odore dovrebbe essere neutro e privo di odori sgradevoli. Il sapore dell’acqua dipende principalmente dalla presenza di minerali e dovrebbe avere un sapore privo di retrogusti amari, metallici o di cloro.
Il colore dell’acqua può essere influenzato da sostanze organiche, sedimenti, ferro o manganese. L’acqua dovrebbe essere limpida, trasparente e priva di colorazioni anomale come gialle, brune o verdi. In generale, l’acqua dovrebbe presentare parametri organolettici che la rendano gradevole al consumo, senza odori sgradevoli, sapori anomali o colorazioni innaturali. È importante mantenere sotto controllo questi parametri al fine di garantire un’acqua di qualità e accettabile per i consumatori.
L’acqua con un elevata concentrazione di ferro e manganese può risultare torbida e anche se non dannosa per la salute, non è piacevole da bere a causa di un gusto metallo. Un altro esempio è l’acido solfidrico, un gas che dona all’acqua un’odore sgradevole. Le acque sulfuree sono note da molti secoli per il loro impiego terapeutico anche come bevande, tuttavia la normativa prevede che questa sostanza non sia presente nelle acque potabili considerato l’odore e l’uso sconsigliabile per lunghi periodi.

Parametri di qualità dell’acqua: il pH
Il pH dell’acqua è un parametro chimico-fisico che misura il grado di acidità o alcalinità di una soluzione acquosa, basandosi su una scala che va da 0 a 14. Il pH determina se l’acqua è “acida“, “neutra“, o “basica” (alcalina), influenzando così direttamente molteplici aspetti relativi alla qualità dell’acqua, l’effetto su materiali con cui viene a contatto e l’impatto sugli organismi viventi che ne dipendono. Quindi, il ph misura l’acidità dell’acqua: più questo numero è basso, cioè più è verso lo 0 e più l’acidità è alta; più il ph è oltre i 7 più l’acidità è bassa, ovvero alcalina.
Secondo il Decreto Legislativo 31/2001, il valore del pH dell’acqua potabile deve essere compreso tra 6,5 e 9,5. Questo intervallo è stato stabilito per garantire che l’acqua non sia né troppo acida né troppo alcalina.

La durezza dell’acqua
La durezza dell’acqua è uno dei principali parametri utilizzati per valutarne la qualità e viene misurata in gradi francesi (un grado rappresenta 10 mg di carbonato di calcio (CaCO3) per litro di acqua). A seconda della quantità di durezza, l’acqua può essere classificata in tre categorie:
- Acque leggere o dolci: hanno una durezza inferiore a 15 °F. Questo tipo di acqua ha una bassa concentrazione di calcio e magnesio.
- Acque mediamente dure: la loro durezza è tra 15 e 30 °F, indicando una concentrazione moderata di questi minerali.
- Acque dure: hanno una durezza superiore a 30 °F, il che significa che contengono una quantità elevata di calcio e magnesio.
Questi ioni provengono dalla dissoluzione di rocce e minerali come calcare, gesso e dolomite, attraverso cui l’acqua si muove nel suo percorso attraverso il ciclo idrologico. La durezza dell’acqua è considerata un indicatore importante della sua qualità e i livelli raccomandati si situano tra 15 e 50 °F. Questo intervallo è considerato ottimale per vari usi dell’acqua, compreso il consumo umano. Per mitigare i problemi di durezza dell’acqua, si possono utilizzare addolcitori che rimuovono i minerali responsabili della durezza o altri metodi di trattamento dell’acqua, per ridurre la durezza a livelli accettabili.
Qualità dell’acqua potabile: il residuo fisso
Il residuo fisso calcolato si riferisce alla quantità totale di sali che sono sciolti nell’acqua. Questa misura include vari tipi di ioni, come quelli di sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruro, solfato e bicarbonato. In base alla quantità di questi sali, l’acqua può essere classificata in diverse categorie:
- Minimamente mineralizzate: contiene meno di 50 mg di sali per litro.
- Oligominerali o leggermente mineralizzate: ha meno di 500 mg di sali per litro.
- Mediamente mineralizzate: la concentrazione di sali è tra 500 e 1000 mg per litro.
- Ricche di Sali: presenta più di 1500 mg di sali per litro.
Il residuo fisso dell’acqua è considerato un parametro indicatore della qualità. Esiste un valore massimo consigliato di 1500 mg per litro, al di sopra del quale l’acqua potrebbe non essere considerata ideale per il consumo.
La conducibilità elettrica dell’acqua
La conducibilità elettrica indica quanto bene l’acqua può trasportare una corrente elettrica. Questa capacità viene misurata in micro Siemens per centimetro (µScm-1) a una temperatura di riferimento di 20°C. La presenza di sali minerali disciolti nell’acqua, come sodio, calcio, magnesio e cloruro, è ciò che permette all’acqua di condurre elettricità. Quindi, una conducibilità elevata suggerisce che nell’acqua ci sono molti sali minerali sciolti. È stato stabilito un valore massimo consigliato di 2.500 µScm-1 per le acque destinata al consumo umano. Un valore di conducibilità superiore a questo limite potrebbe indicare una concentrazione eccessiva di sali minerali.
Quali sono i valori migliori per l’acqua?
Quando parliamo di qualità dell’acqua ci riferiamo a tutti quei parametri chimici, biologici e microbiologici che indicano la sua purezza e idoneità per il consumo e per altri usi. I principali parametri indicatori da considerare includono la presenza di sostanze inquinanti, il pH, la durezza, la conducibilità elettrica e la presenza di microbi patogeni. Un’acqua di buona qualità dovrebbe essere priva di contaminanti nocivi, avere un pH vicino alla neutralità (circa 7,0), una durezza equilibrata e una conducibilità che rifletta il contenuto minerale appropriato senza indicare una contaminazione eccessiva.
Per fornire un quadro chiaro, ecco una tabella riassuntiva di alcuni valori migliori per l’acqua:
| Parametro | Valore ideale | Descrizione |
| pH | 6,5 – 9,5 | Il pH indica il grado di acidità o alcalinità dell’acqua. Valori inferiori a 7 indicano un’acqua acida, un pH di 7 è neutro, e valori superiori indicano un’acqua alcalina. Il pH dell’acqua può influenzare la digestione e l’equilibrio acido-basico del corpo |
| Residuo fisso | ≤ 1500 mg/L | Indica la quantità di minerali presenti nell’acqua. Le acque con un residuo fisso inferiore a 500 mg/l sono considerate oligominerali, sono adatte per la tavola e hanno un’azione diuretica. Le acque con residuo fisso tra 500 e 1500 mg/l sono mediamente mineralizzate e adatte per gli sportivi, mentre quelle con più di 1500 mg/l sono ricche di sali minerali e vanno consumate sotto controllo medico per scopi terapeutici. |
| Conducibilità elettrica | ≤ 2500 µS/cm a 20°C | Questo parametro indica la presenza di sali minerali nell’acqua e la loro capacità di facilitare il passaggio dell’elettricità. Una maggiore conducibilità indica un maggiore contenuto minerale. |
| Durezza dell’acqua | 15 – 50°f | Misura del contenuto di calcio e magnesio. Influenza il suo sapore e ha effetti sulla salute, proteggendo i tessuti del muscolo cardiaco e coadiuvando lo sviluppo osseo. Le acque possono essere classificate come dolci (inferiore a 15° F), mediamente dure (tra 15° e 30° F) o dure (superiori a 30° F). |
| Escherichia coli | 0 UFC/100ml | Indicatore principale di contaminazione fecale e di presenza di patogeni. |
| Enterococchi intestinali | 0 UFC/100ml | Batteri indicatori di contaminazione fecale. La loro assenza è fondamentale per la sicurezza. |
| Cromo | ≤ 0,05 mg/L | Metallo potenzialmente tossico, presente in natura e in diverse attività industriali. |
| Arsenico | ≤ 0,01 mg/L | Elemento tossico che può causare problemi cutanei, cardiovascolari e di altro tipo. |
| Nitrati | ≤ 50 mg/L | Possono derivare dall’uso di fertilizzanti e da fonti di inquinamento agricolo. |
| Nitriti | ≤ 50 mg/L | Sono più tossici dei nitrati e indicano inquinamento recente. |
| Cloro residuo libero | ≤ 0,30 mg/L | Utilizzato nella disinfezione, la sua presenza indica l’efficacia del trattamento dell’acqua. |
| Nichel | ≤ 0,02 mg/L | Metallo che può causare reazioni allergiche e ha limiti stretti nella sua concentrazione. |
| Piombo | ≤ 0,01 mg/L | Metallo pesante che può avere effetti nocivi sul sistema nervoso e sullo sviluppo infantile. |
Come si misurano i parametri chimici per la qualita dell acqua?
I laboratori di analisi dell’acqua sono dotati di strumentazioni e personale specializzato per eseguire una vasta gamma di test chimici, fisici e biologici sull’acqua. Questi centri applicano metodi standardizzati e approcci tecnologicamente avanzati per valutare accuratamente diversi aspetti dell’acqua come la presenza di metalli pesanti, il livello di nutrienti, la durezza, il pH e la conducibilità elettrica, oltre ad altri importanti indicatori di qualità e potenziali contaminazioni. L’accuratezza e l’affidabilità dei dati raccolti sono fondamentali per assicurare che l’acqua soddisfi le normative sulla potabilità e sulla protezione ambientale. Su Analisiambientale.it, puoi trovare il laboratorio accreditato più vicino e accedere a una rete nazionale di partner che offre servizi di analisi ambientale di alta qualità, coprendo un ampio spettro di esigenze. Oltre all’analisi acqua potabile, puoi richiedere:
- analisi acque reflue
- analisi acque di falda
- analisi acque di balneazione
Parametri della qualità dell’acqua: le domande più comuni
L’acqua con un alto residuo fisso fa male alla salute? La presenza di un elevato residuo fisso nell’acqua indica una maggiore quantità di sali minerali disciolti, che non è necessariamente dannosa per la salute. Tuttavia, a seconda della composizione specifica di questi sali, potrebbe influenzare persone con certe condizioni mediche, come problemi renali o ipertensione.
Bere acqua molto dura o molto morbida può avere effetti negativi? L’acqua molto dura può contribuire all’assunzione di minerali come calcio e magnesio, benefici in dosi appropriate, ma può causare problemi a impianti e apparecchi. L’acqua molto morbida, invece, potrebbe mancare di questi minerali essenziali, anche se raramente ciò rappresenta un problema per la salute se la dieta è equilibrata.
Un pH dell’acqua non neutro è motivo di preoccupazione? L’acqua leggermente acida o basica (fuori dal neutro) può ancora essere sicura per il consumo, ma estremi di pH possono causare problemi sia per la salute umana che per le infrastrutture idriche. Un pH troppo basso può erodere tubature metalliche, rilasciando metalli nell’acqua, mentre un pH elevato può causare depositi calcarei e gusto sgradevole.
La presenza di cloro nell’acqua potabile è sicura? Il cloro è comunemente usato per disinfettare l’acqua potabile e prevenire malattie trasmesse dall’acqua. Sebbene l’odore o il gusto di cloro possa essere sgradevole, i livelli utilizzati per la disinfezione dell’acqua sono generalmente considerati sicuri. Tuttavia, alcune persone possono essere più sensibili o preferire filtrare l’acqua per rimuoverlo.
Che impatto hanno i metalli pesanti nell’acqua sulla salute? I metalli pesanti, come piombo, mercurio e arsenico, sono tossici e possono causare gravi problemi di salute anche a basse concentrazioni. L’esposizione prolungata può portare a problemi neurologici, renali e al sistema circolatorio, tra gli altri.








