Nell’analisi del terreno, è comune includere anche le analisi sui concimi e sui fertilizzanti. Questo è uno dei servizi offerti da Analisiambientale.it e ha un’importanza notevole. Sia che si usino concimi naturali o chimici, essi svolgono un ruolo fondamentale nell’agricoltura, ma possono anche avere effetti negativi sull’ambiente se non usati correttamente. Ogni tipo di suolo necessita di specifici nutrienti per migliorare la produzione delle colture. Fare le analisi dei concimi, insieme alle analisi del suolo agricolo, è un ottimo modo per prendersi cura delle piante e, al tempo stesso, proteggere l’ambiente. Queste analisi sono fondamentali per scoprire di cosa sono fatti i concimi e per assicurarsi che siano sicuri ed efficaci per l’uso previsto. Questo aiuta anche a evitare che venga usata una quantità eccessiva di nutrienti, il che potrebbe danneggiare le colture e l’ambiente.
Analisi concime e fertilizzante

I fertilizzanti, invece, possono essere organici o inorganici (chimici) e sono formulati specificamente per fornire quantità elevate di nutrienti essenziali alle piante, come azoto, fosforo e potassio e sono progettati per agire rapidamente, per correggere le carenze nutrizionali in modo efficiente. In generale, non contribuiscono alla salute del suolo a lungo termine al di là dell’apporto immediato di nutrienti e non migliorano la struttura del suolo né la sua attività biologica come fanno i concimi.
Le analisi di concimi e fertilizzanti sono fondamentali per diverse ragioni, tutte volte a ottimizzare l’efficacia dell’agricoltura e a minimizzare gli impatti ambientali negativi. In particolare, permettono di determinare esattamente la qualità e la composizione del prodotto. Questo aiuta gli agricoltori a scegliere il prodotto più adatto per le specifiche esigenze delle loro colture e ad elaborare il corretto piano di concimazione, assicurando che le piante ricevano il giusto equilibrio di nutrienti necessari per la crescita ottimale. Un uso eccessivo di fertilizzanti può avere gravi ripercussioni sul suolo e sull’ambiente acquatico. Il sovradosaggio di nutrienti come l’azoto e il fosforo può portare alla loro dispersione in acque superficiali e sotterranee attraverso il deflusso provocando l’eutrofizzazione di laghi e fiumi, un fenomeno che induce una crescita eccessiva di alghe che riduce l’ossigeno disponibile nell’acqua. Tale riduzione dell’ossigeno può causare la morte di diverse specie acquatiche, alterando gli ecosistemi e portando a un declino della biodiversità. Inoltre, l’acqua eutrofizzata può diventare tossica e inadatta all’uso umano e agricolo, causando problemi di salute pubblica e limitando le risorse idriche disponibili.
Campionamento e analisi concime

L’obiettivo principale dell’analisi dei concimi è quello di migliorare la produttività del suolo garantendo che le piante ricevano il giusto equilibrio di nutrienti necessari per crescere in modo sano. E, dall’altro lato, aiutare a prevenire i problemi che possono emergere sia da una carenza che da un eccesso degli stessi, che potrebbero compromettere la salute delle colture e l’efficacia dei processi produttivi.
Cosa si va ad analizzare?
- Determinazione di azoto, fosforo e potassio (macroelementi)
- Determinazione di calcio totale, magnesio totale e sodio totale nonché lo zolfo totale presente sotto forma di solfato (elementi nutritivi secondari)
- Determinazione di boro totale, cobalto totale, rame totale, ferro totale, manganese totale, molibdeno totale e zinco totale (microelementi e metalli pesanti)
Analisi dei fertilizzanti

I principali elementi che vengono analizzati sono:
- Composizione nutritiva
- Contaminanti
- Proprietà fisiche (ph e salinità)
- Stabilità e Reattività
Spesso, le analisi fertilizzanti, includono anche la prova di detonabilità relativa ai concimi a base di nitrato ammonico ad elevato titolo di azoto è un test specifico condotto per valutare il potenziale rischio di esplosione di questi fertilizzanti. Il nitrato di ammonio, quando è presente in alte concentrazioni di azoto, può diventare estremamente sensibile e potenzialmente esplosivo sotto certe condizioni, come l’esposizione a calore intenso, shock meccanici o contaminazioni. Il nitrato di ammonio è un ingrediente comune nei fertilizzanti per la sua alta efficienza nel fornire azoto alle piante, un nutriente essenziale per la crescita vegetale. Tuttavia, la sua natura chimica lo rende anche un composto instabile sotto determinate condizioni. La prova di detonabilità mira a determinare quanto facilmente un concime a base di nitrato di ammonio possa esplodere e quali misure preventive possano essere necessarie per manipolarlo e stoccarlo in sicurezza.
Quali sono i tipi di fertilizzanti?
Ci sono vari tipi di fertilizzanti, classificati principalmente in base alla loro composizione chimica, al loro stato fisico e al loro meccanismo di rilascio dei nutrienti. I fertilizzanti organici derivano da fonti naturali che rilasciano nutrienti lentamente nel suolo, migliorandone anche la struttura e la fertilità a lungo termine. Sono meno concentrati in nutrienti rispetto ai fertilizzanti chimici, ma sono preferiti per la loro sostenibilità. I fertilizzanti inorganici sono prodotti sinteticamente e contengono nutrienti in forme altamente solubili e concentrati. I fertilizzanti sintetici si dividono in due categorie principali in base al loro stato fisico: solidi e liquidi. Ogni categoria ha ulteriori sottoclassificazioni basate sulla composizione e sulla consistenza del prodotto.
I fertilizzanti solidi si distinguono in semplici e composti. I fertilizzanti semplici contengono un solo elemento fertilizzante principale, come l’azoto, il fosforo o il potassio, fornendo un nutriente specifico necessario per la crescita delle piante. Al contrario, i fertilizzanti composti includono una combinazione di diversi nutrienti essenziali. Questa combinazione permette di apportare un’alimentazione bilanciata in un’unica applicazione, facilitando la gestione dell’alimentazione delle piante.
Per quanto riguarda i fertilizzanti liquidi, questi si suddividono in due tipi: chiari e in sospensione. I fertilizzanti liquidi chiari sono soluzioni completamente solubili in acqua, senza particelle solide e possono essere applicati direttamente attraverso sistemi di irrigazione o spray fogliare. I fertilizzanti in sospensione, invece, contengono particelle solide che sono sospese nel liquido. Anche se non completamente solubili, queste sospensioni permettono una distribuzione uniforme dei nutrienti quando ben agitate prima dell’uso.
È importante fare le analisi del concime?
Le analisi dei concimi nell’Unione Europea sono regolate da normative specifiche che assicurano che i prodotti immessi sul mercato rispettino determinati standard di qualità e sicurezza.
Il Regolamento (CE) 2003/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio, ad esempio, è una delle principali normative che stabilisce le specifiche per i fertilizzanti commercializzati nell’UE. Effettuare l’analisi dei concimi è fondamentale per diversi motivi, soprattutto per garantire che i prodotti immessi sul mercato rispettino queste normative, importanti per assicurare che i concimi:
- Apportino Nutrienti in Maniera Efficace: le analisi verificano che i concimi distribuiscano gli elementi nutritivi essenziali per le piante in modo efficiente. Questo è cruciale per la salute delle colture e per massimizzare la resa agricola senza sprechi di risorse.
- Siano Sicuri: è vitale che i concimi non abbiano effetti negativi sulla salute delle persone, degli animali, o delle piante, né danneggino l’ambiente. Le analisi aiutano a identificare e prevenire la presenza di sostanze nocive che potrebbero rilasciarsi in condizioni normali d’uso.
- Siano Conformi alle Leggi: conformarsi alle prescrizioni legali significa rispettare le specifiche tecniche e di sicurezza imposte dalle normative, come quelle stabilite dal decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) del Giugno 2016. Questo decreto assicura che i metodi di campionamento e di analisi siano adeguati per testare questi aspetti.







