Proprio come la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), anche la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è obbligatoria in tutti quei casi in cui la realizzazione di un piano o programma possa avere impatti significativi e negativi sull’ambiente. Ma cosa si intende esattamente con la procedura di VAS? Quando è obbligatoria, chi è autorizzato a redigerla e, soprattutto, qual è la differenza rispetto alla VIA?
Continua a leggere questo articolo su Analisiambientale.it. I nostri esperti e consulenti ambientali ti guideranno attraverso il complesso mondo delle valutazioni e autorizzazioni ambientali, strumenti normativi progettati per valutare e mitigare gli impatti ambientali negativi e per assicurare che lo sviluppo economico sia sempre più sostenibile.
Cosa si intende per VAS?
La valutazione ambientale strategica, nasce nella Comunità europea dalla Direttiva 2001/42/CE, detta Direttiva VAS, entrata in vigore il 21 luglio 2001. In Italia la normativa è stata recepita con la parte seconda del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, anche noto come Codice dell’Ambiente, entrato in vigore il 31 luglio 2007. Qui,viene definita come “la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente naturale” e come “l’elaborazione di un rapporto ambientale, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione del rapporto ambientale e degli esiti delle consultazioni, la decisione e l’informazione sulla decisione ai sensi degli articoli da 13 a 18 del presente decreto. La VAS ha la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali nell’elaborazione e nell’adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile“.
Quindi, che cos’è la VAS? In parole più semplici, è un processo utilizzato per esaminare come certi piani e programmi potrebbero influenzare l’ambiente con l’obiettivo principale di proteggerlo. Questo fa in modo che quando si pianifica qualcosa di nuovo, come una nuova strada o un nuovo quartiere, si considerino sempre i potenziali effetti sull’ambiente. In questo modo, si cerca di evitare danni e di promuovere uno sviluppo che sia sostenibile e rispettoso della natura.
In sintesi, è come un “controllo di qualità” per i nuovi progetti che assicura che siano buoni non solo per le persone ma anche per il pianeta. Questo controllo non si limita alla sola fase di approvazione ma si estende anche alle fasi successive di sviluppo e monitoraggio, in modo tale che gli standard ambientali siano rispettati lungo tutto il ciclo di vita del progetto.
Gli obiettivi principali sono:
- Garantire una forte protezione ambientale
- Considerare l’ambiente in tutte le fasi decisionali
- Promuovere lo sviluppo sostenibile
- Proteggere gli ecosistemi e la biodiversità
- Salvaguardare la salute umana e migliorare la qualità della vita
Come funziona la VAS?
Il processo di VAS inizia con la creazione di un Rapporto Ambientale. Questo documento dettagliato descrive tutti i possibili impatti che il piano o programma potrebbe avere sull’ambiente. Una volta redatto il rapporto, si passa alla fase delle consultazioni, dove vengono coinvolti il pubblico e gli esperti per raccogliere opinioni e suggerimenti.
Dopo aver ottenuto i feedback, si procede con la valutazione del rapporto ambientale insieme alle osservazioni ricevute durante le consultazioni. Questo permette di avere una visione completa e accurata degli impatti significativi sull’ambiente.
In base a questa valutazione, si decide se il piano può essere realizzato, e se necessario, vengono apportate modifiche per ridurre gli impatti negativi previsti. Infine, si comunica al pubblico la decisione presa e si spiegano i motivi alla base di essa, garantendo trasparenza e partecipazione per tutti. Questa modalità assicura che ogni progetto sia valutato attentamente per promuovere uno sviluppo ecosostenibile.
Quali opere sono soggette a VAS e quando è obbligatoria?
Come già anticipato, la valutazione ambientale strategica è obbligatoria per piani e programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente. Nello specifico, secondo quanto riportato dall’articolo 6 del Testo Unico per l’Ambiente, sono soggetti a VAS i piani e programmi che riguardano settori come:
- Agricoltura
- Foreste
- Pesca
- Industria
- Energia
- Trasporti
- Gestione dei rifiuti
- Gestione delle acque
- Telecomunicazioni
- Turismo
- Pianificazione territoriale e destinazione dei suoli
Inoltre, si applica ai piani e programmi relativi ai siti designati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica
In quali casi non è richiesta la VAS?
La Valutazione Ambientale Strategica non è sempre obbligatoria e ci sono specifici casi in cui può essere evitata. Ad esempio, per piani e programmi che determinano l’uso di piccole aree a livello locale o per le modifiche minori dei piani esistenti, la VAS non è necessaria a meno che non si ritenga che possano avere impatti significativi sull’ambiente. Questo viene deciso attraverso una verifica preliminare chiamata “verifica di assoggettabilità”. Se questa stabilisce che non ci saranno impatti ambientali rilevanti, allora la VAS non è richiesta.
Inoltre, alcuni piani e programmi sono esentati in base a specifiche disposizioni legislative. Ad esempio, i piani strettamente legati alla difesa nazionale o alla protezione civile in situazioni di emergenza non richiedono una VAS. Anche i piani e programmi che non stabiliscono il contesto per l’approvazione, l’autorizzazione, l’area di localizzazione o la realizzazione di opere e interventi possono essere esenti. In generale, la necessità di questa valutazione viene considerata caso per caso.
Soggetti coinvolti nel processo di VAS
Il processo di Valutazione Ambientale Strategica coinvolge diversi soggetti chiave, ciascuno con ruoli e responsabilità specifici. Tra questi soggetti principali ci sono:
- Autorità procedente: la pubblica amministrazione che elabora il piano o programma. Se questo è proposto da un ente privato, l’autorità procedente è la pubblica amministrazione che recepisce, adotta o approva il piano. Questa autorità avvia il procedimento e coordina le varie fasi, assicurando che tutte le valutazioni necessarie siano condotte correttamente.
- Autorità competente: in ambito statale, solitamente è il Ministero dell’Ambiente spesso in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Questa autorità è responsabile per l’adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità e per l’elaborazione del parere motivato che conclude la fase di valutazione. L’autorità competente valuta anche il rapporto ambientale e gli esiti delle consultazioni.
- Soggetti competenti in materia ambientale: questi includono esperti e consulenti ambientali che forniscono pareri tecnici e consulenze durante il processo di valutazione.
- Soggetti interessati al procedimento: questa categoria include il pubblico interessato, altre amministrazioni locali, regionali o statali, organizzazioni non governative ecc. Il coinvolgimento del pubblico è fondamentale per garantire trasparenza e inclusione, permettendo a tutti i cittadini e gruppi interessati di esprimere le proprie opinioni e preoccupazioni.
- Proponente: se il programma è proposto da un soggetto privato, il proponente è l’entità che sviluppa e presenta l’elaborato per l’approvazione. In caso di piani o programmi pubblici, il proponente coincide con l’autorità procedente.
Fasi della valutazione ambientale strategica
La procedura della VAS si articola in 7 fasi ben definite e strutturate:
| Verifica di Assoggettabilità o Screening | Questa fase iniziale determina se il piano o programma necessita di una VAS completa. L’autorità procedente trasmette un rapporto preliminare all’autorità competente, che valuta se gli impatti sull’ambiente sono significativi. Se lo sono, si procede con la VAS completa. |
| Elaborazione del Rapporto Ambientale | Il rapporto ambientale è un documento dettagliato che descrive e valuta gli impatti ambientali significativi riscontrati dal programma. Include anche le ragionevoli alternative che possono essere adottate e le informazioni necessarie per valutare tali impatti. |
| Consultazioni | Questa fase coinvolge il pubblico e i soggetti competenti in materia ambientale. Il rapporto ambientale proposto viene messo a completa disposizione per raccogliere osservazioni, suggerimenti e pareri. |
| Valutazione del Rapporto Ambientale e Esiti delle Consultazioni | L’autorità competente esamina il rapporto ambientale e le osservazioni ricevute durante le consultazioni. Questa valutazione permette di integrare i feedback nel processo decisionale. |
| Decisione | Basandosi sulla valutazione del rapporto e sulle consultazioni, l’autorità competente emette un parere motivato. L’autorità procedente può poi adottare o modificare il piano o programma in base alle indicazioni ricevute. |
| Informazione sulla Decisione | La decisione finale, insieme ai motivi e alle considerazioni che l’hanno determinata, viene resa pubblica. Questo garantisce trasparenza e permette al pubblico di essere informato sugli esiti del processo di VAS. |
| Monitoraggio | Dopo l’approvazione, vengono effettuate attività di monitoraggio per controllare gli impatti sull’ambiente e verificare che le misure di mitigazione siano efficaci. Questo assicura anche che gli effetti previsti siano gestiti correttamente e che eventuali problemi emergenti possano essere affrontati tempestivamente. |
La verifica di assoggettabilità segue specifiche tempistiche definite dalla normativa italiana. Entro 90 giorni, secondo quanto stabilito dall’articolo 13, comma 2, si svolge la consultazione sul rapporto preliminare. Questo periodo può essere modificato solo se diversamente concordato tra le parti. Una volta completata la consultazione preliminare, ci sono 60 giorni per la consultazione sulla proposta di piano o programma, sul rapporto ambientale e sulla sintesi non tecnica. Infine, l’autorità competente ha ulteriori 90 giorni per completare la valutazione.
Per maggiori informazioni sulla procedura di valutazione ambientale strategica puoi visitare la sezione Indicazioni operative per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Differenza vas e via
Se anche la Valutazione Ambientale Strategica nasce per esaminare come dei progetti potrebbero influenzare l’ambiente con degli impatti negativi, è molto probabile che a questo punto ti stia chiedendo: qual è la differenza tra VAS e VIA? Effettivamente, potrebbe essere facile confondersi dal momento in cui lo scopo è lo stesso, cioè la protezione dell’ambiente e la prevenzione in relazione alle attività umane, strutturali, edili, amministrative ed infrastrutturali. In sostanza però a cambiare sono gli oggetti di valutazione e l’ambito di applicazione.
La VAS riguarda piani e programmi, come piani urbanistici o di gestione delle risorse, e viene effettuata prima della loro adozione. Questo significa che si concentra sugli effetti ambientali potenziali di decisioni strategiche, integrando considerazioni ambientali nelle prime fasi di pianificazione e promuovendo uno sviluppo sostenibile.
D’altro canto, la VIA si applica a progetti specifici, come la costruzione di strade, fabbriche o centrali elettriche e viene realizzata dopo che il progetto è stato concepito ma comunque prima della sua autorizzazione. In questo caso si valutano gli impatti ambientali diretti e immediati del progetto e vengono proposte misure per mitigare gli effetti negativi.
In sostanza, mentre la VAS valuta l’impatto ambientale a livello strategico e pianificatorio per programmi territoriali, la VIA si concentra sugli impatti concreti e operativi di singoli progetti.
In termini di processo decisionale, le due valutazioni hanno ruoli distinti ma complementari. La Valutazione Ambientale Strategica ha un impatto significativo sulle decisioni strategiche a lungo termine. Il suo scopo è assicurare che i piani presentati siano coerenti con gli obiettivi di protezione ambientale e di sviluppo sostenibile. In altre parole, integra considerazioni ambientali fin dalle prime fasi di elaborazione di un piano o di un programma, influenzando le decisioni strategiche e prevenendo potenziali problemi ambientali futuri. La VIA, invece, interviene in una fase successiva del processo decisionale. Si applica a progetti specifici che sono già stati pianificati ma non ancora approvati. La Valutazione dell’Impatto Ambientale valuta gli effetti diretti e immediati di un progetto, analizzando come esso influenzerà l’ambiente una volta realizzato. Questa valutazione può portare all’approvazione, alla modifica o al rifiuto del progetto stesso, in base agli impatti ambientali identificati e alle misure di mitigazione proposte.
Chi può redigere una Valutazione Ambientale Strategica?
La Valutazione Ambientale Strategica è un processo che deve essere redatto con cura e per farlo nel modo giusto, è importante affidarsi a esperti del settore.
L’autorità procedente è l’ente pubblico che sta elaborando il piano o programma. Per esempio, se una città sta pianificando un nuovo sviluppo urbano, il comune potrebbe essere l’autorità procedente. Poi c’è il proponente: se un ente privato, come un’azienda, propone un piano o programma, lavorerà con l’autorità pubblica responsabile per assicurarsi che la VAS sia completata correttamente.
Per redigere questa valutazione però è fondamentale coinvolgere sempre professionisti con competenze specifiche in campo ambientale, in grado di valutare correttamente gli impatti ambientali e suggerire le migliori misure per mitigarli. Affidati ai consulenti di Analisiambientale.it, ti aiuteremo a redigere un rapporto ambientale dettagliato e preciso per valutare la conformità del tuo progetto.








